Flora e fauna

Un’isola brulicante di vita

Da brava isola che si rispetti, a El Hierro si contano diverse specie endemiche, alcune presenti in tutto l’arcipelago canario, altre solo qui.

Grazie all’isolamento di cui gode e alle particolari condizioni climatiche, El Hierro presenta inoltre alcune specie relitte, specie animali e vegetali diffuse in ere geologiche passate e oggi sopravvissute in aree ristrette del Pianeta. I boschi di Laurisilva, che ricoprono rigogliosi la parte più elevata dell’isola, sono un esempio di ecosistema relitto.

Già da questo particolare si capisce quanto El Hierro sia molto diversa da quanto la maggior parte delle persone si aspetterebbe. Nell’immaginario comune, infatti, le Canarie sono isole aride e poco propense alla vita, ma non è affatto così, la varietà di specie animali e soprattutto vegetali delle 7 Isole Canarie è tale da attirare studiosi da tutto il mondo.

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El Hierro, in particolare, grazie alla sua conformazione geologica e ai suoi microclimi offre diversi elementi di interesse non solo per gli esperti del settore, ma anche per i turisti e i semplici curiosi.

L’isola vanta la bellezza di:

  • 2 Riserve naturali integrali (Reserva natural integral de Mencafete e Reserva natural integral de Roque de Salmor).
  • 1 Riserva naturale speciale (Reserva naturale special de Tibataje).
  • 1 Parco rurale (Parque rural de Frontera).
  • 1 Monumento naturale (Monumento Natural de Las Playas).
  • 2 Paesaggi protetti (Paisaje protegido de Ventejis e Paisaje protegido de Timijiraque).

Flora

Sebbene in misura minore rispetto a La Palma, Tenerife e La Gomera, a causa dell’età geologica più recente, la Riserva Naturale di El Hierro conta una ricchezza di vegetazione straordinaria, tipica dell’area mediterranea con influenze africane e dell’Atlantico meridionale. Secondo alcune ricerche, le specie presenti sull’isola sono la bellezza di 641, di cui 150 endemiche dell’arcipelago canario e di queste 11 presenti solo a El Hierro.

Questo dato ci serve non solo per destare clamore ma soprattutto per mettere le mani avanti e trincerarci dietro la validissima scusa dell’impossibilità di rendere conto di tutte. Citeremo perciò solo le più famose ed eclatanti.

El Hierro presenta un dislivello di 1500 metri e, come è facile intuire, questo comporta enormi differenze nella vegetazione che si ritrova all’interno dell’isola.

Generalmente si distinguono tre aree per la vegetazione herreña: arida, fino a 400 m, semiumida, da 400 a 800 m, e umida da 800 a 1500 m.

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Zona arida

Lungo le coste secche di El Hierro si ritrova una vegetazione caratteristica delle zone aride, dove, in assenza di precipitazioni, le piante si nutrono principalmente di rugiada notturna. Prolificano quindi le piante grasse (crassulaceae), in particolare della specie Aichryson.

Tabaiba (Euphorbia balsamifera)

Tipica delle zone aride del Sahara e simbolo di Lanzarote, questa pianta è molto amata alle Canarie. Le foglie venivano un tempo raccolte e cotte, mentre il suo lattice dolce e dissetante veniva essiccato e usato dai Bimbaches come una sorta di gomma da masticare.

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Euforbia delle Canarie (Euphorbia canariensis)

Specie endemica canaria, è una pianta succulenta dalla caratteristica forma a candelabro con fusti a colonna alti fino a 4 metri. È diffusa anche nelle altre Isole dell’arcipelago, specialmente a Gran Canaria, ed è chiamata dai locali “cardòn”. Si trova generalmente nelle zone basse ma alcuni esemplari possono arrampicarsi anche fino a 1000 metri di altezza. A El Hierro può essere visto sulle scogliere della zona di Las Playas.

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Zona semi-umida

In questa zona, che inizia tra i 200 e i 400 metri sul livello del mare, abitano colonie di piante succulente e altre piante a foglia larga. Crescono anche cactus, agave e l’onnipresente aloe.

Eonio (Aeonium canariense)

Piante grassa sempreverde che ama particolarmente i muri. È così diffusa da essere considerato uno dei simboli di El Hierro. Gli esemplari più grandi possono raggiungere anche i 30 centimetri di diametro. Gli esemplari endemici del genere Aeonium sono l’Aeonium hierrense e l’Aeonium valverdense.

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Agave e Aloe

A El Hierro sono presenti diverse specie del genere Agave e del genere Aloe. L’agave è quell’essere strano in grado di produrre un fiore che sembra un alberello storto, l’aloe punteggia l’isola offrendo nella varietà “vera” un pronto soccorso naturale e completamente gratuito.

Gli esemplari di agave che si trovano sull’isola furono introdotti dall’America, specialmente dal Messico.

Palma delle Canarie (Phoenix canariensis)

Specie endemica canaria, è una palma solitaria simile alla palma da dattero che viene utilizzata soprattutto a scopi ornamentali. I frutti, commestibili, sono ovali e di un acceso color arancione, radunati in grappoli vistosi e pendenti.

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Fico d’India (Opuntia maxima)

Pianta succulenta originaria del Messico ma da tempo naturalizzata nel bacino mediterraneo. È parte integrante del paesaggio canario, amata sia per i suoi frutti succulenti che per il Cocciniglia del Carminio, il parassita che la infesta e dalle cui uova e corpo viene estratto l’acido carminico, elemento fondamentale per la produzione del celebre colorante “carminio”.

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Albero del Drago (Dracaena draco)

Questa pianta subtropicale con caratteristica chioma a ombrello è il simbolo di Tenerife, ma se ne possono incontrare alcuni sparuti esemplari anche a El Hierro nella zona di Guarazoca, verso San Andrès. Dal tronco reciso fuoriesce una resina rossastra nota come “sangue di drago”, che oltre a essere utilizzata come colorante era ritenuta taumaturgica dagli aborigeni canari (guanci).

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Sabina (Juniperus phoenicea)

I celebri ginepri contorti di El Hierro si trovano nella parte orientale dell’isola e sono un esempio eclatante di come sappia un essere vivente piegarsi alla Natura senza spezzarsi. I tronchi nodosi e contorti e le chiome prostate a terra di questi esemplari di ginepro sono il risultato dell’incessante modellamento dei venti che in questo tratto dell’isola spirano incessanti. I pochi esemplari rimasti, il cui esemplare più celebre è El Sabinar, uno dei simboli di El Hierro, sono i resti di un’antica foresta che copriva l’intera parte centrale dell’isola.

I ginepri di El Hierro sono specie protetta dal 1975.

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Area umida

È la zona che si sviluppa tra gli 800 e i 1500 metri di altitudine, dove le piogge orizzontali create dagli alisei nutrono diverse specie di alberi, tra cui Laurisilva e pini canari.

Laurisilva

Ecosistema relitto. Bosco umido temperato antichissimo risalente all’Era Cenozoica (20 milioni di anni fa), è uno dei pochi esemplari al mondo ancora esistenti e già per questo merita la pena di essere visto.

È composto da varie piante, tra cui il Laurus novocanariensis (specie del genere Alloro, endemico delle Canarie), l’Erica platycodon (specie del genere Erica) e l’Ilex canariensis (specie del genere Agrifoglio).

Nel pieno rispetto della sua età, il bosco di Laurisilva si presenta contorto e nodoso, con diversi esemplari di muschi e licheni “lanosi” che rivestono tronchi e colano dai rami, regalando straordinari esemplari di “alberi barbuti”. Uno spettacolo molto suggestivo, soprattutto in presenza delle nuvole basse che si intrufolano tra l’intrico della vegetazione creando atmosfere oniriche. Sebbene la sua concentrazione sia inferiore rispetto a La Gomera e La Palma, il bosco di Laurisilva resta uno dei luoghi imperdibili di El Hierro.

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Pino delle Canarie (Pinus canariensis)

Specie endemica presente nella zona di El Pinar. I pini canari hanno il tronco generalmente sottile ed eretto, anche se gli esemplari più antichi possono raggiungere dimensioni e gradi di contorsione di grande livello che li fanno assomigliare a bellissime cattedrali bianconere. Il pino canario è l’unico al mondo a essere ignifugo.

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Fauna

Anche per la fauna vale quanto detto per la flora: il clima e l’isolamento rispetto al continente sono responsabili a El Hierro della presenza di diverse specie endemiche. Qualcuno ha avuto la pazienza di contare nelle Isole Canarie la bellezza di 17.000 specie di animali terrestri e marini, di cui 3.600 endemiche.

La particolarità della fauna di El Hierro, e di tutte le isole dell’arcipelago, è che è costituita per lo più di insetti ed esseri viventi minuscoli, difficili da notare a occhio nudo, caratteristica che contribuisce a dare l’impressione errata di un’isola spoglia di esseri viventi.

Gli esemplari più grandi appartengono alle specie dei rettili e degli uccelli.

Insetti

El Hierro conta circa 5000 specie di insetti, tra cui i più comuni sono grilli, cavallette, vespe, bombi, api, farfalle e falene.

Sull’isola spiega le ali anche una varietà della Vanessa Atalanta europea denominata Vanessa Vulcano (Vanessa vulcania), farfalla endemica dell’arcipelago.

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Uccelli

Oltre ai rettili, è agli uccelli che appartiene il maggior numero di specie endemiche delle isole canarie: 6 specie e 36 sottospecie. Tra queste, la più nota e rappresentativa è il canarino selvatico (Serinus canaria), riconoscibile per il piumaggio marroncino, a differenza di quello domestico che è invece giallo.

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Un’altra specie endemica è il fringuello azzurro (Fringilla teydea).

L’aquila pescatrice (Pandion haliaetus) e il capovaccaio (Haematopus meadewaldoi), un avvoltoio di piccole dimensioni, sono altre due specie caratteristiche delle Canarie e in pericolo di estinzione.

Anfibi e rettili

Non sempre è la presenza di certe specie a caratterizzare un luogo, alcune volte è la loro assenza. Nel caso di El Hierro, una delle particolarità che più saltano agli occhi è la totale assenza di serpenti.

In compenso, l’isola abbonda di gechi, lucertole e tartarughe, come del resto avviene in tutto l’arcipelago. Nelle Isole Canarie sono infatti presenti ben 16 specie endemiche di rettili, appartenenti a tre diverse famiglie: scincidi, gechi e lucertole giganti.

Tra i gechi spicca una specie endemica, la Tarentola boettgerio.

Le specie di tartarughe marine che sguazzano nell’arcipelago canario sono quattro: tartaruga comune, tartaruga verde, tartaruga embricata e tartaruga olivacea (quest’ultima molto rara).

Le coste di El Hierro sono popolate da diverse tartarughe caretta (Caretta Caretta) e tartarughe liuto (Dermochelys coriacea), che rappresentano i più grandi rettili dell’arcipelago.

La lucertola gigante di El Hierro

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La punta di diamante della fauna herreña è senza ombra di dubbio la Gallotia simonyi machaodi, una lucertola gigante presente solo a El Hierro. Sebbene integrante della dieta dei Bimbaches, la lucertola prolificava nei tempi antichi in tutta l’isola, grazie all’assenza di predatori.

Nel XV secolo, l’arrivo dei conquistatori cambiò drasticamente il suo destino. La creazione di aree di coltivazione distrusse il suo habitat naturale, cui si aggiunse l’introduzione dei gatti, che fecero della lucertola la propria preda preferita. Gli esemplari rimasti si spostarono nella Valle del Golfo e trovarono rifugio a Las Roques de Salmor.

Che la specie non era estinta come si credeva lo si scoprì solo nel XVIII secolo, quando alcuni esemplari vennero ritrovati e venduti ai collezionisti. Di nuovo si pensò che la specie fosse scomparsa, fino a quando, negli anni ’70, un pastore ne ritrovò casualmente qualche sparuto esemplare a Fuga de Gorreta, un dirupo nella Valle del Golfo.

Specie protetta dal 1975, la lucertola gigante è oggi parte di un piano di protezione governativo che ha sede nel Legartario di Guinea, nei pressi di Las Puntas.

Pesci

Tra i pesci che sguazzano nei mari costieri segnaliamo solo i più celebri, facilmente ritrovabili nei piatti di ogni ristorante herreño di pesce che si rispetti.

  • Alfonsino (Apogon imberbis): pesce roseo lungo circa 10 cm.
  • Vieja (Sparisoma cretense): detto anche pesce pappagallo, vive su fondali rocciosi.
  • Lapas (Patella sp.): molluschi a una sola valva aderenti agli scogli.

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A El Hierro, come in tutte le Canarie, si trovano inoltre alcune specie potenzialmente pericolose:

  • Caravella portoghese (Physalia physalis): celenterato siforoforo dai lunghi tentacoli fortemente urticante.
  • Squalo martello (della famiglia Sphyrnidae): raramente attacca i nuotatori e i bagnanti.
  • Tracina (Trachinus drago): pesce dei fondali sabbiosi di modesta profondità, con la pinna dorsale causa punture nere molto dolorose.

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Mammiferi

Tra i mammiferi presenti a El Hierro ricordiamo soprattutto il cane canario (Presa canario), specie autoctona delle Isole Canarie unica al mondo. Simile al pitbull, non eccelle né in estetica né in docilità, ma questo smette di essere un difetto quando si tratta di sorvegliare le proprietà dagli intrusi e tenere a bada il bestiame. Può essere molto aggressivo ed è bene tenersene alla larga.

Altra specie caratteristica dell’arcipelago è il Podenco delle Canarie, cane sottile, asciutto e regale di origine egizia.

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