Mirador

La conformazione morfologica e geologica di El Hierro, caratterizzata da pendii vertiginosi che si tuffano nel mare, fa sì che uno dei modi più suggestivi ed emozionanti per apprezzarne tutta la prorompente bellezza sia quella di osservarla dall’alto.

Da nord a sud, l’isola è costellata di osservatori – i mirador – sospesi sul nulla. Data l’esigua presenza di turisti, è ancora facile essere baciati in fronte dalla fortuna e ritrovarsi su uno di queste terrazze da soli, unici (o quasi) testimoni della magnificenza sconfinata di questi luoghi, da contemplare senza fretta per quel che sono: un miracolo della Natura.

I mirador del versante sud, come quello di El Julan e di Tanajara, uniscono ai panorami vertiginosi alcuni dei tramonti più belli che ti capiterà mai di osservare.

Pronto a fare il giro dei belvedere di El Hierro? Allora allaccia la cintura e spalanca gli occhi!

El Hierro dall’alto: tutti i mirador

Mirador de La Peña

Questo gioiello lasciato in dote da César Manrique, il geniale architetto di Lanzarote, si trova nel comune di Valverde, vicino a Guarazoca.
Sospeso a 700 metri altezza, il belvedere offre una vista impressionante sul Golfo. L’edificio è costruito in pietra e legno secondo l’architettura tradizionale di El Hierro e si amalgama perfettamente al paesaggio e alla natura circostante.
C’è un bellissimo ristorante che scambia prezzi più alti della media con una vista indimenticabile, ma è possibile anche gustarsi semplicemente un calice di vino mentre si contempla silenziosi l’infinito.

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Dove si trova: nella parte nord-occidentale dell’isola, lungo la strada che da Guarazoca (Valverde) conduce al Golfo (HI-10).

Mirador de Bascos

È considerato uno dei mirador più spettacolari di tutta l’isola. E in effetti la vista che regala è di quelle capace di zittire anche il turista più logorroico, e noi ne abbiamo conosciuti tanti.

Dal belvedere si domina l’intera insenatura del Golfo, con i suoi 15 km di lunghezza e lo strapiombo di 1500 metri, frutto della gigantesca spaccatura che in epoca preistorica cambiò drasticamente la fisionomia dell’isola.

Nelle giornate senza nubi (cosa tutt’altro che scontata) la vista si allunga fino ad abbracciare Roques de Salmor e l’isola de La Palma, oltre a qualche sparuto falco che plana verso l’abisso.

Da qualche anno purtroppo l’accesso al mirador è ufficialmente chiuso, a causa del crollo parziale della strada. Diversi turisti decidono di ignorare il divieto e avventurarsi comunque sulla strada pericolante, anche se noi lo sconsigliamo vivamente. Chi deciderà di fermarsi, potrà comunque godere di una vista spettacolare anche grazie alla presenza dei famosi ginepri (sabine) contorti dal vento.

Dove si trova: nella zona di El Rincón, La Dehesa, alla fine della deviazione lungo il sentiero che dall’eremo della Virgen conduce a El Sabinar (PR-EH 9).

Mirador de Lomo Negro

Un mirador proteso su un cono vulcanico non può che regalare una vista emozionante.

È in questa parte dell’isola, l’estremità nord-occidentale, che si trovano le tre spaccature vulcaniche che hanno prodotto la maggior parte delle attività vulcaniche più recenti.

La vista è grandiosa: il blu intenso del mare e del cielo si sposano con la terra rossa e il grigio della strada, che serpeggia spericolata arrampicandosi lungo la costa.

Attenzione alle intense raffiche di vento che battono la zona che, unite al terreno friabile, possono essere pericolose per chi si avventura fuori dalla terrazza.

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Dove si trova: lungo la strada che da Sabinosa (Frontera) conduce al Santuario de La Virgen de Los Reyes (HI-500).

Mirador de El Julán

La vista che si gode da questo belvedere, posto a 850 metri di altezza, abbraccia un’ampia porzione del versante meridionale dell’isola. Il terreno rossastro ricoperto di vegetazione verde squillante declina velocemente verso il mare, creando contrasti di colori degni di una tavolozza impressionista. Spingendo lo sguardo a destra, là dove riposa placido il tranquillo villaggio de La Restinga, si scivola lungo l’impressionante distesa di coni vulcanici che caratterizza la zona (se ne contano la bellezza di 200!).

È un punto di vista privilegiato per osservare dall’alto il parco archeologico de El Julán, uno degli appuntamenti imperdibili per chiunque abbia voglia di scoprire la storia di quest’isola e immaginare la vita quotidiana dei Bimbaches che vivevano affacciati sul Mar de Las Calmas.

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Dove si trova: lungo la strada che conduce al Centro di Interpretazione di El Julan (HI-400).

Mirador de Malpaso

Poteva mancare un mirador nel punto più alto dell’isola? Siamo a 1501 metri, lungo l’impervia strada che un tempo, prima della costruzione del tunnel, costituiva l’unico collegamento tra Valverde e Frontera.

La camminata per arrivare al belvedere è piacevole e una volta conquistata la vetta si verrà ripagati da una vista incredibile sulle bellezze dell’isola.

A causa della conformità dell’isola, purtroppo la vetta è spesso avvolta da spessi strati di nubi: in questo caso la vista sarà un infinito oceano bianco vaporoso che darà la sensazione di galleggiare nel nulla.

Dove si trova: dalla strada che collega Frontera e Valverde passando dalla montagna (HI-1), prendere lo sterrato con indicazione Pico de Malpaso (HI-45).

Mirador de La Llania

Questo piccolo mirador si trova all’interno del sentiero circolare della Foresta de La Llenia, sopra l’omonima sorgente che riceve l’acqua direttamente dalla pioggia orizzontale degli alisei. Nei (rari) giorni in cui le nuvole si diradano è possibile avere una bella vista sull’arco del Golfo, ma noi forse lo preferiamo con la nebbia, perché ha quel tocco fascinoso e un po’ mistico che ti aspetti ovunque, tranne che alle Canarie.

Dove si trova: Nel sentiero circolare de La LLenia (SE-EH1), lungo la vecchia strada che da Valverde conduce a Frontera (HI-1).

Mirador de la Hoya de Fireba

Lungo lo stesso sentiero circolare de La LLenia, si ha la possibilità di osservare anche la bocca di una caldera vulcanica, la Hoya de Fireba, una delle più spettacolari di tutta l’isola. Siamo nell’asse centrale, là dove partono le tre creste vulcaniche che hanno dato origine alla più recente conformazione morfologica di El Hierro.

Il mirador va conquistato dopo una breve ma intensa salita lungo la parete del cono, spoglia e molto friabile. Una volta arrivati in cima, il tempo di rallentare il respiro e tutta l’attenzione potrà essere dedicata a questo spettacolo grandioso della natura.
Il cratere, largo 250 m., ha pareti lisce e punteggiate di verde, che terminano in una piana posta a circa 110 metri di profondità.

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Dove si trova: nel sentiero circolare de La LLenia (SE-EH1), lungo la vecchia strada che da Valverde conduce a Frontera (HI-1).

Mirador de Jinama

È nel cuore dell’isola, a ovest di San Andrés, che bisogna venire per avere quella che qualcuno definisce la vista migliore sulla Valle del Golfo. Rispetto alla prospettiva arida regalata dal Mirador de La Peña, qui lo sguardo contempla la ricca vegetazione che prende vita a 1230 metri grazie all’azione incessante degli alisei.

Da qui, passato un arco contorto di ginepro, parte il Camino de Jinama, uno dei sentieri più antichi di El Hierro, che conduce fino a Frontera, all’altezza di Las Puntas.

Fino a qualche decina di anni fa il sentiero era percorso per “Las Mudadas”, quando la popolazione herreña “traslocava” in autunno con armi, bagagli e animali verso Frontera in cerca di temperature più miti.

Purtroppo il sentiero è parzialmente franato e quindi inagibile da qualche anno.

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Dove si trova: lungo la strada che da San Andrés conduce a Frontera (HI-1), prendere lo sterrato HI-120.

Mirador de Isora

È dall’alto di questo mirador, 820 metri sul livello del mare, che la conca di Las Playas può essere ammirata in tutta la sua mastodontica bellezza. In mezzo, da qualche parte là sotto, uno dei simboli più celebri dell’isola: la Roque de Bonanza.

L’insenatura è costeggiata da pareti quasi verticali simili a quelle che si trovano nella Valle del Golfo, che raggiungono i 1000 metri di altezza.

Siamo a Isora, un piccolo paese nel comune di El Pinar. È possibile arrivarci in bus e questo offre la possibilità, per i più temerari, di affrontare la vertiginosa discesa attraverso il Barranco de Abra fino al Parador, da dove è possibile riprendere i mezzi pubblici.

Dove si trova: a Isora, lungo la strada che da Tiñor conduce a El Pinar (HI-402).

Mirador de Las Playas

A 20 minuti da Valverde e molto vicino al Mirador de Isora, questa terrazza si trova abbarbicata sul ciglio della montagna.

Siamo all’interno di una zona naturale protetta e lo spettacolo che ci viene offerto è come sempre straordinario. Sotto si spalanca la grande depressione de Las Playas, con le sue spiagge, la Roque de Bonanza e il Parador, ma quando le nebbie sono assenti si possono scorgere persino le isole di Tenerife e La Gomera.

Difficilmente ti ritroverai circondato da frotte di turisti, perciò prenditi tutto il tempo necessario per contemplare in religioso silenzio il Monumento Naturale de Las Playas.

Dove si trova: lungo la strada che da Tiñor conduce a El Pinar (HI-402).

Mirador de Tanajara

È sufficiente salire la breve scala e raggiungere il ballatoio di legno per avere una vista privilegiata non solo sulla città di El Pinar, ma sul Mar de Las Calmas e i coni vulcanici de La Restinga.

È qui che i locali venivano a osservare il mare ribollire durante l’attività vulcanica del 2011.

Malgrado i ripetitori rovinino un po’ l’atmosfera, si dice che da qui si contemplino alcuni dei tramonti più belli di tutta l’isola.

Dove si trova: lungo la strada che da El Pinar conduce a La Restinga (HI-4).